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Flussi migratori e inchieste Antimafia: la Lega accusa, “Sistema da smascherare anche a Parma”

Parma (martedì, 1 luglio 2025 ) — Parma torna al centro dell’attenzione nazionale per motivi tutt’altro che lusinghieri. Dopo il video della rissa tra giovani stranieri in via Gramsci, oggi è il turno di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che coinvolge anche il territorio parmense nell’ambito delle indagini sui flussi di ingresso dei lavoratori stranieri. A commentare la vicenda è l’onorevole Laura Cavandoli, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che punta il dito contro un sistema definito “distorto”.

di Benedetta Rubini

“Parma non è più un modello, come vorrebbe far credere la sinistra – ha dichiarato Cavandoli – ma un caso da studiare per capire come si siano potuti verificare certi fenomeni: false cooperative, documenti irregolari, bandi truccati e speculazioni sull’accoglienza”. La deputata sottolinea come il recente decreto flussi, licenziato dal Consiglio dei Ministri, rappresenti un primo passo verso una gestione più trasparente e controllata. “Vengono introdotti criteri più selettivi – aggiunge – e si valorizzano i profili realmente richiesti dal mercato. Basta con il click day, serve programmazione seria e formazione nei Paesi d’origine”. Per Cavandoli, è urgente fare chiarezza su un sistema che, dietro l’integrazione, avrebbe nascosto interessi opachi e un uso improprio dei fondi pubblici.

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Last modified: Luglio 1, 2025
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