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Furti e degrado all’Ospedale Maggiore di Parma: la CISL denuncia

Parma (venerdì, 8 agosto 2025) — Allarme sicurezza all’Ospedale Maggiore di Parma: furti, bivacchi e atti vandalici continuano a colpire la struttura sanitaria, aggravando il senso di insicurezza tra dipendenti e utenti. Gli ultimi episodi, avvenuti il 6 e 7 agosto, hanno interessato i distributori automatici del padiglione Direzione. A denunciare la situazione è la CISL FP di Parma-Piacenza, attraverso il segretario generale Giovanni Oliva, che chiede interventi immediati da parte della Direzione Generale e dei servizi preposti alla sicurezza aziendale.

di Chiara De Santis

La situazione all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma appare sempre più critica. Dopo mesi di episodi ricorrenti, l’ondata di furti si è recentemente intensificata: solo nei primi giorni di agosto, i distributori automatici del padiglione Direzione sono stati presi di mira e danneggiati, seguendo una lunga serie di colpi messi a segno in altri reparti.

Secondo la CISL FP, che da tempo monitora la condizione della struttura, il problema non riguarda soltanto le macchine vandalizzate: a preoccupare sono anche i furti negli spogliatoi del personale, i bivacchi notturni e i segni tangibili di degrado urbano all’interno degli spazi comuni dell’ospedale.

Passeggiando per l’area ospedaliera – segnala il sindacato – è possibile trovare bottiglie di alcolici vuote, resti di biciclette, rifiuti abbandonati e persone che chiedono denaro in modo insistente. Tutti elementi che contribuiscono a una percezione negativa e poco sicura dell’ambiente sanitario.

Particolarmente significativo il confronto con altre strutture sanitarie della regione: «Forniamo distributori a diversi ospedali di Modena, Mantova e Bologna. Solo a Parma registriamo episodi così frequenti», dichiara un responsabile dell’azienda fornitrice.

La CISL FP chiede alla Direzione Generale dell’Ospedale Maggiore un piano d’azione concreto e coordinato, in grado di ristabilire un clima di sicurezza e decoro. «Serve una risposta forte, visibile e immediata – afferma Oliva – per tutelare i lavoratori, i pazienti e l’immagine della struttura pubblica».

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Last modified: Agosto 8, 2025
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