Parma (mercoledì, 2 luglio 2025) — Aveva da poco terminato di scontare una condanna a sei anni di reclusione per associazione mafiosa, ma per un 38enne di Parma si sono riaperte le porte del carcere. Nella mattinata di mercoledì 2 luglio i carabinieri di Poviglio hanno dato esecuzione a un nuovo ordine di arresto nei confronti dell’uomo, già coinvolto nell’ambito dell’inchiesta Grimilde, che aveva messo in luce l’infiltrazione della ’ndrangheta nelle province emiliane.
di Benedetta Rubini
Nonostante avesse concluso il suo periodo detentivo il 29 giugno, una seconda condanna a suo carico è nel frattempo diventata definitiva. Si tratta di un procedimento legato a fatti avvenuti tra l’agosto e il settembre del 2016, tra Parma e Reggio Emilia, che lo vedono nuovamente imputato per reati di associazione mafiosa e riciclaggio. La sentenza è stata emessa ad aprile mentre il 38enne era ancora in carcere.
Ora dovrà scontare ulteriori nove mesi di detenzione. L’arresto è l’ennesima conferma della complessità del tessuto criminale locale, su cui le forze dell’ordine continuano a mantenere alta l’attenzione.
Last modified: Luglio 2, 2025


