Bologna (mercoledì, 16 luglio 2025) — Torna alta la tensione politica in Emilia-Romagna attorno alla RU486. Il presidente della Regione Michele de Pascale ha replicato duramente alle parole del consigliere di Fratelli d’Italia Priamo Bocchi, definendo “pessima politica” l’allarmismo diffuso attorno a un farmaco ritenuto clinicamente sicuro: “Dire che la RU486 è pericolosa, quando la scienza ne attesta la sicurezza, non è politica: è disinformazione”.
di Benedetta Rubini
Le polemiche sono esplose in Assemblea legislativa dopo che Bocchi ha criticato l’aborto farmacologico in modalità domiciliare, definendolo con parole provocatorie. Il consigliere ha poi precisato di non aver mai sostenuto che la pillola sia dannosa, ma ha rivendicato il diritto delle associazioni Pro Vita a promuovere una campagna informativa, vietata a Parma ma autorizzata altrove.
Al centro del dibattito anche le dichiarazioni della consigliera Simona Larghetti (Avs), che ha definito l’embrione “un ammasso di cellule”, sottolineando come l’esperienza dell’aborto non sia necessariamente traumatica per tutte le donne.
Bocchi, infine, ha citato il professor Giuseppe Noia, ginecologo cattolico, secondo cui la RU486 non è priva di rischi. Un confronto acceso che riflette, ancora una volta, la profonda polarizzazione sul tema dell’aborto e sui limiti tra libertà d’espressione e tutela della salute pubblica.
Last modified: Luglio 16, 2025

