Parma (giovedì, 26 giugno 2025) — La sanità pubblica dell’Emilia-Romagna guarda al futuro puntando su tre direttrici fondamentali: assistenza territoriale, prevenzione e innovazione. La Giunta regionale ha approvato le nuove Linee di programmazione sanitaria per il 2025, un documento che orienta l’intero sistema sanitario verso un modello più vicino ai cittadini, integrato e tecnologicamente avanzato.
di Benedetta Rubini
Le risorse stanziate ammontano a 9,9 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 9,6 dell’anno precedente, ma giudicate ancora insufficienti a coprire i fabbisogni reali. A Parma sono destinati complessivamente 835 milioni di euro, ripartiti tra Ausl (758 milioni) e Azienda Ospedaliero-Universitaria (77 milioni). L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi, ha ribadito la volontà di garantire un accesso equo e sicuro alle cure, ma ha anche lanciato un appello al Governo: “Senza un maggiore sostegno nazionale, le Regioni non potranno sostenere da sole la sanità pubblica”.
L’aumento della spesa sanitaria nazionale (+3,6%) rispetto all’incremento del fondo statale (+1,8%) è legato a fattori strutturali: rinnovi contrattuali, farmaci innovativi, inflazione e costi energetici. Di 9,9 miliardi, oltre 8 saranno assegnati alle Aziende sanitarie, mentre 1,81 miliardi saranno riservati a interventi mirati, come il potenziamento del 118, la salute mentale e la non autosufficienza.
Last modified: Giugno 26, 2025


