Parma (giovedì, 15 gennaio 2026) — Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 14 gennaio, si è tenuto l’incontro specialistico con le associazioni ambientaliste e i comitati del Dibattito Pubblico dedicato alla discussione del progetto di realizzazione del nuovo invaso montano in Val d’Enza e delle azioni sinergiche, finalizzato a soddisfare i fabbisogni idrici per i comuni delle province di Reggio Emilia e Parma.
di Melania Pulizzi
Illustrare i dettagli dei possibili interventi e le alternative vagliate, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, è stato l’obiettivo dell’incontro, al quale sono stati presenti oltre 50 persone in rappresentanza dei comitati e delle associazioni ambientaliste. Nel corso dell’incontro sono intervenuti i rappresentanti delle seguenti organizzazioni: Università Verde di Reggio Emila, Comitato per la Diga di Vetto, Legambiente Reggio Emilia, Legambiente Emilia-Romagna, ARCI, Comitato Alluvione Lentigione, Legambiente Val d’Enza e WWF Emilia Centrale.
L’incontro, durato oltre tre ore, ha consentito, a seguito di una dettagliata presentazione dei contenuti del DOCFAP e delle analisi ambientali, un proficuo dialogo tra i Consorzi, i progettisti, il Commissario di Governo e i partecipanti. Tutte le questioni emerse sono state trattate e la discussione è stata ricca di spunti di riflessione, nella consapevolezza che le tematiche ambientali rappresentano elementi centrali nella valutazione degli interventi e per l’elaborazione delle successive fasi di progettazione.
Di seguito le viarie dichiarazioni:
«Gli incontri specialistici sono un’occasione preziosa poiché mettono in relazione e in dialogo le opinioni di tutti i cittadini e portatori di interesse sulle alternative di invaso e sulle opere sinergiche del bacino del torrente Enza. La presentazione del documento di fattibilità e lo spazio per domande e osservazioni consentono di entrare nel merito delle diverse opzioni progettuali, informando e garantendo trasparenza e condivisione. Il termine per la raccolta delle osservazioni è fissato per il 29 gennaio” ha dichiarato il Responsabile del Dibattito Pubblico, Andrea Pillon.
Lorenzo Catellani, Presidente del Consorzio di Bonifica Emilia Centrale, ha dichiarato: «Questo momento di confronto pubblico mette il territorio al centro, con tutte le istanze dei portatori di interesse che lo abitano, lo vivono e lo tutelano. Il DOCFAP rappresenta uno strumento di indirizzo che vogliamo discutere in modo aperto, nella consapevolezza che le scelte future potranno garantire disponibilità di risorsa idrica, sicurezza idraulica, sostenibilità ambientale e qualità paesaggistica. Il tema ecologico, ambientale e paesaggistico è un elemento strutturale del progetto e dovrà essere sviluppato e approfondito in modo rigoroso affinché ogni intervento sia realmente coerente con l’identità e il valore della Val d’Enza.»
Francesca Mantelli, Presidente del Consorzio di Bonifica Parmense, ha dichiarato: “Il percorso di consultazione è fondamentale per affrontare le criticità nella gestione idrica della Val d’Enza: i Consorzi sono disponibili al dialogo e a raccogliere domande e osservazioni emerse nel dibattito pubblico”. Mantelli ha inoltre aggiunto che “Il DOCFAP non si limita alle ipotesi di invaso, ma include numerose azioni sinergiche, alcune già avviate e altre in fase avanzata di progettazione, in attesa di copertura economica ministeriale”
L’iter del Dibattito Pubblico proseguirà con il seguente incontro di approfondimento:
● mercoledì 21 gennaio 2026 | ore 11.00 | Tavolo di lavoro con Sindaci e Presidenti delle Province
● giovedì 29 gennaio, termine ultimo per la raccolta delle osservazioni
Per informazioni su come partecipare al Dibattito Pubblico e visionare la relazione di progetto, visitare il sito web dedicato: www.dptorrenteenza.it Chi desidera ancora contribuire potrà farlo tramite il sito www.dptorrenteenza.it.
Last modified: Gennaio 15, 2026


